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Messaggio di "2014" febbraio

Influenza 2014: il reale motivo per cui il virus ci attacca in inverno

I principali sintomi dell'influenza 2014, scopriamo insieme come prevenirla in base a studi scientifici.

Influenza 2014: sintomi e prevenzione

L'influenza di quest'anno svanirà verso la fine di marzo, c'è da precisare che questo tipo di virus non desta particolari preoccupazioni, nonostante secondo l'Istituto Superiore della Sanità sono ben due milioni e mezzo gli italiani a letto con la febbre.

Sintomi influenza 2014

Il 60% dei casi ha contratto il virus A, che si manifesta con febbre per i primi 3/5 giorni, mal di gola, raffreddore, mal di testa e debolezza generale. Mentre il 25% dei casi ha contratto il virus intestinale, che si manifesta con vomito e casi sporadici di dissenteria.

Molti di voi si chiederanno perché l'influenza colpisce maggiormente nella stagione invernale. Vediamo di fare un po' di chiarezza. Molti studi sono stati condotti dal medico inglese R. Edgar Hope-Simpson dai quali è emerso che l'influenza si manifesta quando la vitamina D inizia a diminuire nel nostro organismo e questo avviene durante l'inverno.

La vitamina D, andrebbe a stimolare i globuli bianchi a concepire una sostanza chiamata catelicidina, che ha la capacità di annientare i processi morbosi quali: virus, funghi, batteri e addirittura la tubercolosi; inoltre c'è da precisare che la vitamina D, è in grado di riconoscere gli organismi che aggrediscono il corpo (quindi non le vostre cellule biologiche) e di conseguenza eliminarle.

Presso la Divisione di Epidemiologia Molecolare nel Dipartimento di Pediatria nell'Università di Medicina di Minato-Ku a Tokyo, il dottore Mitsuyoshi Urashima ha condotto un esperimento clinico su 334 bambini dividendoli in due gruppi, al primo gruppo sono stati somministrati 1.200 IU al giorno di vitamina D3, al secondo gruppo invece è stato propinato un farmaco blando.

Il secondo gruppo di bambini trattati con un farmaco blando hanno contratto il virus influenzale, il primo gruppo di bambini trattati con la vitamina D, su 168 solamente 18 hanno contratto l'influenza. Il che sta ad indicare, che la vitamina D, ha salvaguardato la salute dei bambini, diminuendo il rischio di contagio del virus influenzale dell'8 per cento.

fonte:

http://news.supermoney.eu/salute/2014/02/influenza-2014-il-reale-motivo-per-cui-il-virus-ci-attacca-in-inverno-0068326.html

L’ipertensione si riduce con il Sole

L’esposizione alla luce solare sembra essere in grado di modificare i livelli di ossido nitrico a livello cutaneo e dilatare i vasi sanguigni, riducendo così la pressione arteriosa. Lo studio

Esporsi con regolarità e cognizione di causa alla luce solare permette di tenere a bada la pressione sanguigna. Foto: ©Photoxpress.com/NatUlrich

Il sole fa bene o il sole fa male? Il quesito appare come l’antico dilemma shakespeariano. Alcune ricerche, infatti, lo ritengono pericoloso; altre ne sostengono il suo effetto salutare. E’ evidente che la differenza di conclusioni probabilmente risiede nella quantità di esposizione. D’altronde, questo è valido per qualsiasi medicamento.

A sostenere l’effetto positivo questa volta sono i ricercatori britannici, i quali ritengono che siano piccole quantità di ossido nitrico (NO) a fare la differenza. Queste, infatti, secondo Martin Feelisch – professore di medicina sperimentale presso l’Università di Southampton – vengono trasferite alla pelle e in seguito alla circolazione sanguigna, riducendo il tono dei vasi sanguigni. La conseguenza sarebbe un miglioramento della pressione arteriosa e un’ovvia riduzione del rischio di infarto e ictus.

Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno arruolato 24 volontari esposti ai raggi ultravioletti UVA per mezzo di lampade abbronzanti. Ogni sessione durava mediamente 20 minuti e in totale sono state eseguite due sedute. Vi era, però, una piccola differenza tra una e l’altra: nella prima, infatti, le lampade emettevano anche calore, nella seconda solo UVA.
«L’ossido nitrico insieme con i suoi sottoprodotti, conosciuti per essere abbondanti nella pelle, è coinvolto nella regolazione della pressione sanguigna – sottolinea Feelisch – Quando sono esposti alla luce del sole, piccole quantità di NO vengono trasferite dalla pelle alla circolazione, abbassando il tono dei vasi sanguigni, e riducendo il rischio di infarto e ictus».

I risultati dello studio, oltre a ciò, sembrano suggerire che l’esposizione agli UVA sia in grado di alterare i livelli di metaboliti dell’ossido nitrico, senza per questo cambiare negativamente le quantità di vitamina D presenti in una persona.
«Questi risultati sono significativi per il dibattito in corso sui potenziali benefici per la salute del sole – aggiunge Feelisch – Evitare un’eccessiva esposizione è fondamentale per prevenire il cancro della pelle, ma non farlo completamente potrebbe aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Crediamo che l’NO dia un importante contributo finora trascurato per la salute cardiovascolare. Negli studi futuri intendiamo verificare se gli effetti valgono in un ambiente più cronico e individuare nuove strategie nutrizionali mirate a massimizzare la capacità della pelle di immagazzinare NO e consegnarlo alla circolazione in modo più efficiente».
Insomma, il sole fa bene, sempre se l’esposizione è graduale e moderata. Come sempre, la Natura possiede gran parte delle soluzioni per la nostra salute.

Fonte della notizia: http://www.lastampa.it/2014/02/18/scienza/benessere/lipertensione-si-riduce-con-il-sole-BTZro1CGHGDBM2a9iF56dO/pagina.html

La luce del sole per un cuore sano?

Gli scienziati hanno dimostrato che la luce solare protegge il cuore , aiutando a liberare depositi naturali di ossido di azoto nella nostra pelle .
( lifePR ) ( Veldhoven , 2014/01/30 ) In tempi primordiali , gli esseri umani hanno speso la metà di ogni giornata all'aria aperta sotto il sole. Ma gli stili di vita al giorno d'oggi moderni significa che sempre più persone passano ore rinchiusi in ambienti interni con luce artificiale . E in cima a questo , siamo cauti di ottenere troppo sole a causa di avvertimenti sui pericoli del cancro della pelle . Ma evitando la luce solare significa anche noi lasciamo sfuggire i suoi benefici per la salute . Questo può avere conseguenze di vasta portata per la nostra salute .

Un gruppo di ricerca guidato dal dermatologo dottor Richard Weller hanno dimostrato che troppo poco la luce del sole è un male per la nostra salute cardiovascolare . In inverno - in particolare nelle latitudini settentrionali - c'è un chiaro aumento dei tassi di insufficienza cardiaca , infarti e ictus . Ciò è dovuto al fatto che la luce solare deve percorrere per terra attraverso uno strato di atmosfera molto più spessa e nel processo perde molta della sua radiazione ultravioletta . Ma proprio questi raggi ultravioletti che attivano la produzione della molecola di segnalazione ossido nitrico nella nostra pelle . Questa molecola ha un effetto positivo sulla nostra salute cardiovascolare . L'ossido nitrico dilata i vasi sanguigni , regola la pressione sanguigna e migliora il flusso di sangue al cuore .

"Gli effetti positivi della luce solare sulla salute non sono ancora state accuratamente studiato. , Ma numerosi studi hanno dimostrato che una moderata esposizione alla luce solare è un bene per la nostra salute generale , compresi i nostri sistemi cardiovascolare . In inverno , quando il sole è molto debole alle latitudini settentrionali , è una buona idea per visitare un solarium ", spiega ad Brand of the Sunlight Research Forum ( SRF ) .

fonte in inglese